Wrongonyou

Per i fans della musica alla ricerca di un artista la cui identità si distingua nel panorama italiano, WRONGONYOU rappresenta un’opzione decisamente valida, con la sua capacità di far coesistere la melodia italiana con le atmosfere folk: qualcosa che l’artista sta rendendo un marchio di fabbrica. L’esempio più recente è l’appena uscito “LEZIONI DI VOLO”, nuovo singolo fuori in streaming e nei digital stores con cui WRONGONYOU concorre alla finale di Ama Sanremo, il contest che permette l’accesso alla categoria nuove proposte di Sanremo 2021.

“LEZIONI DI VOLO” è stata scritta e prodotta insieme ad Adel Al Kassem e Riccardo Scirè ed è nata in seguito ad un periodo di profonda crescita personale e artistica che Wrongonyou ha maturato durante i mesi del primo lockdown. Nonostante il momento duro che ha spesso provocato nei giovani ansia e incertezza sul futuro, il brano è un inno che sprona al coraggio, un invito a lanciarsi senza timore e con sicurezza per affrontare le esperienze che la vita ci mette di fronte: “Lezioni di volo” – commenta Wrongonyou - è una di quelle canzoni arrivate al momento giusto e che funzionano da terapia, innanzitutto per me stesso, ma spero anche anche per chi ascolta e ci vede un po’ di sé: serve a ricordare quanto sia importante non avere paura di sentirsi liberi e di lanciarsi, magari appoggiandosi ad un’altra persona. Ho viaggiato in tutta Europa e negli Stati Uniti per presentare la mia musica. Ho macinato chilometri e preso tanti aerei, ma solo nell’ultimo anno, qui, fermo, ho capito come imparare a volare. Ci prendiamo solo il meglio che c’è”.

Wrongonyou arriva alla finale di Ama Sanremo con un bagaglio di esperienze di vita maturate negli ultimi anni, in cui la sua identità musicale ha preso forma e si è evoluta dapprima con l’utilizzo della lingua inglese, poi con il coraggio di esprimersi nella sua lingua madre. Marco Zitelli (vero nome di Wrongonyou, nato a Grottaferrata, Roma nel 1990) è un predestinato della musica, alla quale la sua passione per lo sport ha lasciato campo libero a modo suo… Infatti a 9 anni, piccolo prodigio del calcio, ha un provino con Bruno Conti (leggenda della Roma e della nazionale), ma quel giorno cade e si rompe una caviglia; e a15 anni, entrato in una squadra di basket, in ritiro si rompe un ginocchio. Autodidatta, diventa un virtuoso della chitarra, si accompagna col pianoforte, compone canzoni e trova la sua voce, ma non sente di volersi esibire in pubblico, la sua timidezza lo blocca. Una sera a un festival musicale indipendente salta una performance e resta un buco in scaletta. Marco ha 21 anni e nessuna esperienza, ma si butta e si offre all’organizzatore per suonare qualche cover. Sale su quel palco, raccoglie il suo primo applauso e trova la sua strada. Nasce Wrongonyou, una miscela di ispirazioni e influenze, con lo sguardo e l’orecchio inizialmente rivolti oltreoceano (si ispira al folk e ad artisti come John Frusciante e i Bon Iver) e successivamente aperti verso il grande cantautorato italiano. 
Marco ha calcato i palchi di grandi festival internazionali come South by Southwest ad Austin in Texas (USA) E,uropa Vox in Francia, Eurosonic Noorderslag in Olanda, Primavera Sound in Spagna e Home Festival in Italia. I suoi brani sono spesso diventati colonne sonore di film e serie tv (BABY su Netflix o il film “IL Premio” di Alessandro Gassman per citarne alcuni), in Italia e nel mondo.
Con il disco “Milano parla piano” Wrongonyou scopre e sperimenta per la prima volta con la sua lingua madre, l’italiano.

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