Warrior: Tom Hardy, Joel Edgerton...

I National e la poesia della sconfitta

Outsider, underdog o semplici perdenti. Insomma, chiamateli come volete. Ma, sono loro, quelli che al cinema riescono a colpire forte nel segno, lasciando impresse metaforiche cicatrici di un dolore che non passa. Perché poi, con il peso della coscienza, si impara forzatamente a (con)vivere. Almeno fino a quella seconda occasione, arrivata un po’ per caso un po’ per logica, ci dice il bellissimo Warrior di Gavin O’Connor, titolo da recuperare su CHILI. Vero, di film sportivi, in giro, ce ne sono tanti. Più della metà, riguardano la boxe e la lotta in generale. Forse per l’intimità che si ha su quel ring che sembra più una gabbia, da cui si può uscire solo in due modi: da vincitori o da sconfitti.

Però, Warrior, porta in secondo piano il senso meramente sportivo, mettendo a fuoco solo ed esclusivamente due fratelli ammaccati e un padre, redento e accartocciato dopo un passato attaccato alla bottiglia. Non c’è trionfo né fango, ma solo una (nuova) consapevolezza di amore e di disprezzo che, spesso, sono i lati della stessa medaglia. Qui, inoltre di due ore, O’Connor – che già aveva toccato una vicenda sportiva e una vicenda di famiglia rispettivamente in Miracle e in Pride and Glory – racconta di Tommy e di Brendan Conlon (Tom Hardy e Joel Edgerton, semplicemente pazzeschi), che non si vedono da anni.

Non basta ritrovarsi dopo anni di silenzio, la metafora shakespeariana per O’Connor è l’aspirazione finale: la lotta di sangue dei due fratelli è letteratura drammatica, la catarsi in cui una smorfia diventa una specie di sorriso, liberatorio e resiliente. E allora, “If you don’t move, you‘ll die”, si legge sulla lavagna della palestra dove si allena Brendan. Un motto che pervade la pellicola, innalzando i due protagonisti agli antipodi. Guerrieri (im)perfetti schiacciati dai fantasmi di un tempo lontano, mentre sotto la colonna sonora di Mark Isham è enfatizzata dai brani dei National del grande Matt Berninger. Cosa rimane? Sudore, ossa rotte e occhi lucidi. E un abbraccio fraterno che sa di rinascita. Essenziale, poetico, bellissimo.

Cosa aspetti? Trovi questo e tanto altro in streaming su CHILI!