Una triade al femminile...

Tre storie di donne, straordinariamente diverse tra loro però…

La figura di Naoko che emerge dal suo passato remoto giapponese per trascinare dagli Stati Uniti a est la giornalista Tori.

La padrona di casa protagonista di un mistery crime della provincia italiana negli anni ’50.

E la giovane suora trasformatasi in sacerdotessa dell’eros in un trasgressivo romanzo di epoca rinascimentale. 

1) La donna dal kimono bianco, Ana Johns

Naoko Nakamura ha diciassette anni e, nel Giappone del 1957, si è innamorata dell’uomo sbagliato nel momento sbagliato: mentre è promessa sposa del figlio del socio di suo padre e si avvia a conquistare una posizione sociale di prestigio, il suo cuore batte per è un un gaijin, uno straniero. La storia con un marinaio americano e la scoperta di essere incinta la costringeranno a compiere scelte inimmaginabili, una volta compreso di non potere affatto contare sul sostegno e sul calore della sua famiglia.

Cambio di scena: Stati Uniti, giorni nostri, un’altra donna, l’americana e giornalista Tori Kovac. L’inchiesta della sua vita sarà di quelle inattese: trovata una lettera che getta una luce sconvolgente sul passato della sua famiglia proprio mentre si prende cura del padre anziano e gravemente malato, alla morte del padre Tori parte diretta verso l’altra parte del mondo, alla volta di un villaggio sulla costa giapponese. E’ la che le sue radici affondano, ma per scoprirle dovrà fronteggiare non pochi demoni del suo passato …

2) Lo strano caso di Maria Scartoccio ovvero, un brutto fatto di cronaca a Sestri Ponente, Renzo Bistolfi

Come succede in uno dei migliori libri di Bruno Morchio, ma con una sceneggiatura piazzata una sessantina d’anni prima e in una Liguria geograficamente diversa (Sestri Ponente invece dei vicoli di Genova), assaporiamo in questo romanzo di Renzo Bistolfi il gusto di una storia misteriosa moderna traslata in un tempo e in una provincia italiana ingialliti. 

Ogni 5 del mese nella palazzina di via D’Andrade, abitata da un campionario di umanità molto varia (la sarta laboriosa aiutata da una giovane apprendista timida e bella; l’oste truffaldino; la vedova insolvente con il figlio dalle spalle larghe, la vita stretta e poca voglia di faticare; la cinquantenne con tanti figli ma nessun marito...), la padrona di casa Maria Scartoccio fa il giro degli appartamenti per riscuotere gli affitti.

La odiano tutti.

E nel novembre 1956, quando un giorno viene trovata morta in casa sua, tutta la palazzina tira un enorme sospiro di sollievo. Ma, in quello stesso momento, i suoi inquilini entrano in un tunnel: forse quello che sembrava un grottesco incidente non è stato un incidente...

3) Suor Monika. Il romanzo proibito, Ernst T. A. Hoffmann

Se è possibile definirsi la martire di un piacere perverso, questa martire è suor Monika.

Parliamo della protagonista di un trasgressivo romanzo erotico attribuito ad uno tra i più moderni e inquietanti autori del Romanticismo (firmò il capolavoro “Gli Elisir del Diavolo”). Ma, mentre probabilmente non si saprà mai per certo se questa storia fu scritta effettivamente da Hoffmann, la sua protagonista pare indubbiamente uscita dalla sua penna, nonostante sia forte la tentazione di focalizzarsi sull’analogia tra la vicenda di questo personaggio e quella della celebre Justine di Sade.

Suor Monika è una santa «giovanissima» e «purissima» che si trasforma in inerme vittima: è esposta a violenze, sopraffazioni e sevizie eppure celebra con slancio quei rituali perversi ma del tutto impersonali e anonimi.

Ed è così che si trasforma in una sacerdotessa dell’Eros che attraversa imperturbabile, come una vittima predestinata, le più disparate e morbose esperienze sessuali. 

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