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The Bloody Beetroots Dj Set

Il 2019 celebra il decimo anniversario dell’eredità di “Warp” (2009), brano seminale che in tre minuti e 24 secondi di pura potenza ed energia ha rivoluzionato per sempre la club culture, inaugurando una nuova stagione per la cultura giovanile. Autore di Warp è The Bloody Beetroots sotto il cui nome si cela - nel vero senso della parola dato che il volto dell'artista è sempre nascosto da una maschera - Bob Cornelius Rifo, a sua volta nome d’arte del dj, musicista e produttore italiano che partito da Bassano del Grappa ha conquistato il mondo con il suo stile unico che mescola punk ed elettronica, hip hop e classica, hard rock e new wave.

Sir Bob Cornelius Rifo inizia da fin da giovane a studiare musica classica. Presto però viene influenzato da altro: dall’energia grezza del punk e del rockabilly, dalle immagini intense ed oltraggiose del fumettista Magnus, Jacovitti, e soprattutto Tanino Liberatore, creatore di RanXerox. Dopo aver studiato Chopin, Beethoven e Debussy, Bob sposta la sua attenzione nel produrre suoni che concilino i campionamenti e l’elettronica con la musica punk e new wave degli anni ’80, lanciandosi per un decennio in una serie di progetti diversi. E’ cosi che Rifo crea il progetto The Bloody Beetroots (2006), alter ego elettronico che nel giro di poco diventa uno dei progetti più chiacchierati e scaricati nei blogs di tutto il mondo, considerato come una rivelazione in continua ascesa. I primi riconoscimenti arrivano prima dall’estero che dall’Italia, desta subito l’attenzione di Etienne De Crecy e di Alex Gopher che arruolano Bob come remixer ufficiale. Le produzioni di Bloody Beetroots vengono scelte dalla CBS per 3 episodi di C.S.I. Miami e Sir Bob conquista anche le colonne sonore per i video-giochi più venduti al mondo: Fifa ’09, Nba 2009, Need For Speed Pro Street e Need For Speed NITRO.

Dopo un anno dalla fondazione, The Bloody Beetroots nel 2007 firma per l’etichetta statunitense Dim Mak Records, casa produttrice con sede ad Hollywood, sotto l’egida di Steve Aoki, pubblicando diversi singoli e gli EP “Rombo” (2008), “Cornelius” (2008) e “Warp” (2009).
Dopo una serie di partecipazioni in djset in tutto il mondo nel settembre del 2009 esce “Romborama”, primo album dell’artista, con cui registra oltre 2 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Nel 2013 esce il secondo album “Hide”, che vanta collaborazione di altissimo livello come quelle con Paul McCartney e Tommy Lee dei Motley Crue. Nel 2017 pubblica “The great electronic swindle”, album dal suono più rock anche questo ricco di importanti collaborazioni.La carriera di The Bloody Beetroots somma una stringa di brani di successo, collaborazioni con Sir Paul McCartney, Tommy Lee, Steve Aoki, Peter Frampton e molti altri. Club, teatri e festival di tutto il mondo si sono scatenati con le diverse incarnazioni di The Bloody Beetroots nei suoi live esplosivi. Dal Coachella al Lollapalooza a Governor’s Ball e Big Day Out, The Bloody Beetroots ha fatto divertire milioni di persone in sei diversi continenti.

La data
1 febbraio Bologna, Locomotiv Club - Ingresso riservato ai Soci AICS

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