Reality show: i 5 più assurdi.

 

Sembra ieri quando un gruppetto di sconosciuti si chiudeva in una casa per essere ripresi 24 ore su 24. E invece è finita da poco la 15esima edizione del Grande Fratello. È il reality dei reality, il primo, il più visto, il pioniere. Da lì si è capito che “la vita vera” è un bacino virtualmente infinito di show. Da lì sono nati centinaia di altri programmi, alcuni riusciti, altri meno. Certi sono andati veramente oltre.

 

Born in the wild.

In questo reality del 2014 alcune famiglie decisero di condividere con il mondo intero un momento molto intimo della propria vita, la nascita dei figli. Ma non bastava partorire in mondovisione. Come il nome del programma lascia intendere, Born in the wild, il parto doveva avvenire in luoghi selvaggi – boschi, fiumi, in tenda – e senza assistenza medica diretta. Comunque non in ospedale.

 

 

I wanna marry “Harry”.

Di questo reality si è svolta una sola edizione nel 2014.

Facile capire perché. 12 ragazze americane si sono candidate per un fidanzamento “ufficiale” con il principe d’Inghilterra Harry. Beata ingenuità. Il principe al quale si proponevano non era ovviamente il vero Harry ma un attore, Matthew Hicks, e nessuna di loro era Megan Marckle, l’attuale moglie del Duca di Essex.

 

Distrutti dal sonno.

In alcuni casi la partecipazione ai reality ha qualcosa di masochistico. È il caso di Shattered (Distrutti in inglese) andato in onda a partire dal 2004 sulla Tv inglese, che obbligava i concorrenti a stare svegli per il maggior tempo possibile. Non solo, i malcapitati dovevano anche superare prove organizzate dalla produzione per stimolare il sonno, come massaggi, contare le pecore, abbracciare un orsetto di peluche. La vincitrice è stata sveglia per circa una settimana.

 

 

Vanilla Ice Goas Amish.

Molti reality hanno avuto e hanno VIP come protagonisti. In alcuni casi la trasmissione è stata la vera fortuna di una carriera. Le sorelle Kardashian ci hanno costruito un impero, per esempio. In altri casi si è trattato di avventure che dire strane è poco. Come quella di Vanilla Ice, uno dei primi rapper bianchi all’inizio degli anni Novanta, poi uscito dal giro. In Vanilla Ice Goes Amish era protagonista di una full immersion nella comunità amish.

 

Deadliest Catch.

Un filone molto interessante sviluppato dei reality è quello legato ai mestieri e alle professioni poco note o molto pericolose. Deadliest Catch (Caccia mortale) racconta dal vivo la vita dei pescatori di granchi reali nel mare di Bering. Uno tra i lavori più duri che si possano immaginare. Con questo programma si partecipa alla vita di bordo, con battute di pesca infinite nel mare gelato e spesso agitato al largo delle coste dell’Alaska.