Tornano i Premi IgNobel. Quando la scienza fa prima ridere e poi pensare.

È possibile curare i calcoli renali andando sulle montagne russe? La saliva è meglio del sapone per pulire? Chi legge veramente il libretto di istruzioni?

Sono tornati i Premi IgNobel, cugini scanzonati dei Premi Nobel. Ogni anno all’Università di Harvard vengono celebrate le ricerche più bizzarre dell’anno, la scienza che fa prima ridere e poi pensare, come recita lo slogan dell’iniziativa giunta alla 28esima edizione.

Come sempre sono protagonisti scienziati serissimi e ricerche pubblicate su riviste scientifiche. Ma gli esperimenti in concorso sono talmente buffi che strappano inevitabilmente una risata. Vediamone alcuni.

Medicina e luna park.
Trovare una soluzione per i calcoli renali sarebbe una manna dal cielo per chi ne soffre.
David Wartinger e i suoi colleghi hanno cercato di capire se andare sulle montagne russe può agevolare il passaggio delle pietruzze. Così ha portato un simulatore sulle giostre di Disney World in Florida, scoprendo che in effetti funziona. Così ha vinto il Premio IgNobel per la Medicina.

La pulizia prima di tutto.
Passare un dito sulla lingua e pulire una macchia sulla pelle del proprio bambino. Quasi ogni genitore o nonno l’ha fatto almeno una volta nella vita. A dispetto di chi pensa che sia solo una vecchia usanza un po’ schifosa, un gruppo di scienziati portoghesi ha risposto scoprendo che la saliva umana ha un grande potere detergente. Meglio di molti saponi. Per questo ha vinto il Premio IgNobel per la Chimica.

 

La vita è troppo breve.
Il mondo contemporaneo offre prodotti di uso quotidiano sempre più complessi. Nonostante ciò uno studio condotto da ricercatori provenienti da Australia, El Salvador e Gran Bretagna ha mostrato che le persone usano quasi sempre una porzione minima delle funzioni disponibili, e non leggono le istruzioni. “La vita è troppo breve” recita il titolo dello studio che ha vinto il Premio IgNobel per la Letteratura.

Insulti al volante.
Il Premio Ignobel per la Pace quest’anno è andato a una ricerca incentrata sul traffico stradale.
Un gruppo di ricercatori spagnoli e colombiani ha analizzato la frequenza, le motivazioni, gli effetti e le maledizioni degli automobilisti alla guida. Un vero studio on the road, da cui emerge che le infrazioni sono ancora troppe, e che un po’ di educazione stradale non farebbe male.

 

Voodoo al lavoro.
Negli ambienti di lavoro con un capo particolarmente oppressivo, avere una bambolina voodoo su cui conficcare degli spilloni aiuta a ristabilire un senso di giustizia e contribuisce a rendere lavoro più accettabile. È quello che hanno scoperto i ricercatori che hanno vinto il Premio IgNobel per l’economia. I vecchi metodi anti stress funzionano sempre.