Pneumatici invernali: cosa c’è da sapere.

Il 15 novembre è scattato l’obbligo “di avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio“. Obbligo che rimarrà in vigore fino al 15 aprile 2019. Ecco alcuni consigli per il cambio gomme stagionale, e le indicazioni per essere a norma di legge.

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Cosa dice la legge.
Montare gli pneumatici corretti non è soltanto questione di maggior sicurezza. Ne va anche del nostro portafogli e dei punti sulla patente. Chi circola infatti senza gomme termiche (o catene a bordo) sulle strade dove è previsto l’obbligo, può incappare in una sanzione amministrativa che va dai 41 euro ai 168 euro nei centri abitati e dagli 84 euro fino ai 335 euro su strade extraurbane principali o autostrade.

La prosecuzione della marcia potrà avvenire solo dopo aver dotato il veicolo di mezzi antisdrucciolevoli. In caso contrario, si aggiunge una sanzione pecuniaria di 84 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida. Al termine dell’obbligo (15 aprile 2019) gli automobilisti hanno un mese di tempo per montare le gomme estive.

Occhio alla sigla.
Come riconoscere le gomme invernali? Basta individuare sul fianco la sigla “M+S”, oppure “MS”, “M/S”, “M-S”, “M&S”, che sta per “mud & snow” ovvero fango e neve. La presenza del pittogramma delle tre montagne con il fiocco di neve, invece, non è obbligatorio, ma è consigliabile montare in inverno gomme che ne siano dotate. La sigla M+S, infatti, può comparire anche sugli pneumatici “all season” che sono un ibrido non eccellente né con il freddo, né con il caldo.

 

Catene: si o no?

Aver montato le gomme invernali può non essere sufficiente per poter circolare. In determinate circostanze vige infatti l’obbligo di montaggio di catene o altri dispositivi antisdrucciolo. A bordo occorre dunque avere dispositivi omologati della corretta misura. In caso di copiose nevicate, vanno obbligatoriamente montati almeno sulle ruote motrici.

 

Cambio gomme: cosa verificare.

All’atto del cambio gomme, il nostro gommista valuterà lo stato dei battistrada, il cui spessore non deve mai essere inferiore a 1,6 millimetri. Al di sotto di questa soglia, infatti, l’aderenza è compromessa: lo spazio di frenata si allunga e possono aumentare i fenomeni di aquaplaning in caso di pioggia. Durante il cambio gomme va svolta una corretta equilibratura e verificata la salute delle valvole.

 

Buona regola generale: verifichiamo mensilmente la pressione dei battistrada. Una pressione inadeguata, troppo alta o troppo bassa, può infatti danneggiare le gomme, aumentare i consumi di carburante (quando la pressione è bassa) e ridurre la vita degli stessi (se troppo elevata). Nel controllo mensile, ricordiamoci di verificare anche la ruota di scorta.

 

Come conservare i set di gomme.

Cosa fare delle gomme estive smontate? Molti gommisti offrono il servizio di deposito. Altrimenti, occorre un locale costantemente areato, asciutto e fresco. Attenzione a non lasciare gli pneumatici alla luce diretta del sole o alle intemperie, né impilati in posizione orizzontale per mesi.