Orrori da gustare: Africa edition.

Dal deserto del Sahara a Città del Capo, migliaia di chilometri di natura incontaminata, città poderose, fauna in via di estinzione. E anche alcuni dei piatti più strani al mondo.

Dalla carne di animali selvaggi come giraffe e scimmie ai vermi mopane (che contengono più proteine della carne). Avete capito: è l’ora degli orrori da gustare, Africa edition.

I BEATLES.

A differenza di quanto si creda, gli scarafaggi non vivono solo nelle fogne. Anzi, possono essere pure molto puliti e gustosi. Questi insetti in Africa vengono nutriti con frutta e verdura fresca in modo da farli diventare belli grassocci. Una volta pronti per essere consumati, vengono tostati, fritti o bolliti.

Buoni?

Provate voi.

IL COCCODRILLO COME FA?

Nel nostro immaginario, il coccodrillo è il re dei rettili, il mangia uomini per eccellenza.

In Africa, invece, sono le persone a mangiarselo. Del coccodrillo si prediligono le zampe anteriori cotte sulla graticola o in padella sfumate con del vino rosso.

Ma il coccodrillo di che sa? A detta di chi l’ha assaggiata è una carne bianca dal sapore simile a quella del maiale, motivo per cui è anche considerata una prelibatezza da gourmet.

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SELVAGGIA SELVAGGINA.

In Africa, non si trovano facilmente mucche e pecore grasse, quindi come prelibatezza usano cibarsi di carne di animali selvaggi. I più comuni sono lemuri, scimmie e pure il mammifero più alto del mondo, la giraffa.

Non lasciatevi ingannare: sembra si tratti di carni prelibate. E anche assassine: se conservate male sono un mezzo di diffusione del virus Ebola.

I VERMI FORZUTI.

Non è il nome di una band alternativa: è un altro cibo tipico del grande continente. I vermi mopane sono le larve dell’Imbrasiabelina, la falena dalle ali argentate che depone le sue uova nella corteccia dell’albero mopane. Il succulento bruco, piatto tipico di alcune zone dell’Africa meridionale, ha un grande apporto proteico: quasi tre volte di più rispetto alla carne animale (a parità di peso…). Questi vermi grassocci vengono consumati fritti con pomodori, cipolle e aglio e spesso sono accompagnati con salse al pomodoro e peperoncino.

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IL SANGUINACCIO.

Quello che in italiano conosciamo come sanguinaccio, in Africa è un alimento molto, molto più diffuso. Si tratta semplicemente di sangue (di maiale) coagulato cotto e addensato con grasso di rognone e pangrattato.

Per terminare la preparazione viene insaccato e per insaporirlo, la cottura viene terminata con vari aromi naturali.