NBA 2018: si ricomincia da Golden State Warriors.

9 giugno 2018. Con uno schiacciante 4-0 nelle Finals, Golden State Warriors annienta Cleveland Cavaliers e vince il terzo anello negli ultimi quattro anni. Sono passati pochi mesi, il campionato più ricco del mondo, l’NBA, è ripartito, e già si possono trarre le prime certezze. La più fragorosa è quella legata alla discesa di Cleveland: abbandonata da LeBron James, è destinata a un oscuro ruolo da comprimaria. Si conferma, invece, lo strapotere di Golden State Warriors, più forte che mai, ancor più con la nuova stella DeMarcus Cousins, il centro arrivato da New Orleans, e ancora ai box per infortunio. Chi potrà batterli?

Il format.
Partita lo scorso 16 ottobre, la regular season terminerà il 10 aprile 2019. Nel mezzo, ciascuna squadra avrà affrontato il consueto tour de force di 82 partite in giro per tutti gli Stati Uniti. Il 13 aprile, per 16 squadre (otto nella Eastern e otto nella Western Conference) scatteranno i play off. Che si concluderanno nelle Finals, un duello al meglio delle 7 partite, con il “fattore campo” a favore della squadra con il record migliore nella stagione regolare.

MVP, il titolo personale più ambito.
Gli americani amano questo riconoscimento come poche altre cose in ambito sportivo. È il Most Valuable Player Award, il premio che una giuria di giornalisti specializzati assegna al miglior giocatore dell’intera stagione. Se l’anno scorso è spettato a James Harden, soprannominato The Beard (Il Barba, in italiano), a chi toccherà quest’anno?

Il più premiato di tutti i tempi è il mito Kareem Abdul-Jabbar, con 6 MVP. Segue Michael Jordan con 5. Tra i giocatori in attività, LeBron James lo ha già vinto 4 volte. L’unico MVP assegnato all’unanimità è stato quello di Steph Curry nel 2016, al termine di una stagione davvero memorabile. È un premio da non confondere con il MVP delle finali, che viene invece assegnato al miglior giocatore dei play-off.

Un sogno irrealizzato.

Arrivare in finale, più che un obiettivo, è un vero sogno per ogni cestista del globo, ma anche per i tifosi delle 30 franchigie NBA. Ad oggi sono solamente sette le squadre a non essere mai approdate in finale: i Toronto Raptors, i Charlotte Hornets, i New Orleans Pelicans, i Memphis Grizzlies, i Los Angeles Clippers, i Denver Nuggets e i Minnesota Timberwolves. La squadra più presente, invece, sono i Los Angeles Lakers, capaci di arrivare alle Finals 31 volte.

 

La finale sarà…
I bookmaker difficilmente sbagliano. La quota di 1.55 destinata a Golden State Warriors come vincente significa che molto difficilmente saranno fuori dalle Finals. Agli antipodi, invece Cleveland, la cui vittoria sarebbe pagata 250 volte la posta. Chi potrà spezzare il dominio di Curry e soci? A Ovest la principale antagonista dovrebber essere gli Houston Rockets, nonostante un avvio zoppicante, mentre le ambizioni dei “nuovi” Los Angeles Lakers di LeBron James dovranno fare i conti con una lenta crescita. A Est, i favori spettano a Boston Celtics, Philadelphia 76ers e Toronto Raptors: da una di queste tre squadre dovrebbe arrivare la sfidante dei campionissimi.

 

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