Game Boy. La console portatile compie 30 anni.

Game Boy.

Basta il nome, per fare un tuffo nostalgico in un passato non lontano. E se la sua grafica pixellata oggi strappa un sorriso, per anni milioni di bambini e ragazzi in tutto il mondo hanno digitato accanitamente sfidandosi in giochi iconici come Super Mario Bros, Pokemon e Tetris.

La console firmata Nintendo nasceva il 21 aprile 1989. Sono passati 30 anni, nel frattempo il mondo dei videogiochi ha sfrecciato più veloce di Super Mario, seppellendo con un profluvio di dettagli e nitidezza la tecnologia di allora, ma ancora oggi c’è chi tira fuori dal proprio cassetto il Game Boy per giocarci ancora una volta. Scopriamo 5 curiosità su uno dei prodotti più amati di sempre.

La carriera di Gunpei Yokoi.

Pochi conosceranno questo nome, ma è l’inventore del Nintendo Game Boy. La curiosità è che Yokoi entrò in azienda come addetto semplice alla manutenzione, e fu il Hiroshi Yamauchi, il presidente di allora, a scoprirne le capacità osservando un gioco che Yokoi aveva progettato per se stesso. Oltre al Game Boy, ha anche inventato il D-pad, ancora usato per i sistemi di controllo.

Numeri da record.

Sono 118 milioni le unità di Game Boy vendute in tutto il mondo tra il 1987 e il 2003, anno del suo pensionamento. Una cifra che la rende la terza console più venduta di sempre, dietro la Playstation 2 e il Nintendo DS. I giochi venduti sono invece 199 milioni. Ai primi tre posti, i già citati Super Mario Bros, Pokemon e Tetris (il più venduto, con 35 milioni di copie).

 

 

Disegni a matita.

Come si disegnava un videogioco negli anni ’80 e ’90? Sembrerà strano, ma Shigeru MiyamotoTakashi Tezuka, ideatori di Super Mario Bros, cominciarono il loro fortunato lavoro disegnando le scene del videogioco a matita, su fogli millimetrati colmi di ostacoli, mattoni e nemici da schiacciare.

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Durata eccezionale.

Uno dei segreti del successo del Game Boy era la durata delle sue batterie, che potevano arrivare anche fino a 30 ore con quattro pile stilo. Il segreto? La semplicità del suo schermo monocromo e un processore a 8 bit a basso consumo. Oggi però sarebbe impossibile immaginare un mondo in bianco e nero.

 

 

Il Game Boy gigante da record.

Se la peculiarità del Game Boy era la sua maneggevolezza, c’è chi per passione ha voluto costruirne un esemplare gigante. È Ilhan Ünal, uno studente belga che ha costruito una versione XXL perfettamente funzionante, alta 1,01 metri, larga 62 centimetri e profonda 20. Difficile da riporre in tasca, ma gli è valsa l’ingresso, nel 2018, nel libro dei Guinness dei primati.