Christian Bale: l’attore dai mille volti.

La sua vittoria ai Golden Globe di quest’anno era quasi annunciata. Nel film ViceL’uomo nell’ombra, Christian Bale ha interpretato l’ex vicepresidente USA Dick Cheney e ha convinto anche grazie a una trasformazione profonda della sua fisionomia, l’ennesima di una carriera straordinaria, nella quale è arrivato a pesare da 50 a oltre 90 chili a seconda del ruolo. Vediamo i cambiamenti più eclatanti a cui l’attore ha dovuto sottoporsi per recitare nei panni dei suoi personaggi più famosi.

Vice.

Partiamo dalla fine. In Vice – L’uomo nell’ombra Bale è Dick Cheney, vicepresidente degli USA durante il mandato di George W. Bush, dal 2001 al 2009. In questo film è praticamente irriconoscibile, grazie al trucco che lo ha reso un uomo attempato, un po’ bolso, con capelli tinti, fronte stempiata e doppio mento. Il physique du rôle perfetto per un vero potente, molto poco appariscente.


American Psycho.

Tratto dal famoso romanzo dello scrittore americano Bret Easton Ellis, questo è il film che ha reso il volto di Bale noto al grande pubblico. Nei panni del manager di Wall Street Patrick Bateman, l’attore britannico interpreta alla perfezione uno yuppie con il culto dell’apparenza e del fisico, che dedica tutto se stesso alla cura del corpo.


L’uomo senza sonno.

Nel 2004 arriva forse la trasformazione più scioccante. Nel film L’uomo senza sonno Bale interpreta un operaio che non riesce più a dormire a causa di un trauma e dei sensi di colpa. Per rendere realistico il fisico di questa persona l’attore ha perso 25 chili, arrivando a pesarne 54. Ha assunto un aspetto quasi cadaverico e rischiato anche la propria salute.


Batman Begins.

Il film che Bale deve girare dopo L’uomo senza sonno è Batman Begins, nel 2005. In soli quattro mesi è costretto a recuperare i 25 chili persi e metterne su altri dieci di muscoli per avere il fisico del supereroe di Gotham City. Impresa riuscita.


The Fighter.

Ancora ago in giù della bilancia. Questa volta è per l’interpretazione dell’ex pugile ormai tossicomane Dicky Eklund in The fighter. Tratto da una storia vera, l’attore ha confessato che avrebbe dovuto perdere 30 Kg per diventare veramente un peso welter com’era Eklund. Ne ha persi un po’ meno, ma ha guadagnato un Oscar come migliore attore non protagonista nel 2011.

American Hustle.

Dieci nomination agli Oscar, tre Golden Globe vinti per il film che vede un’altra trasformazione, nel 2013. In American Hustle di David O. Russell è un truffatore che viene coinvolto in un’operazione dell’FBI per incastrare alcuni membri del Congresso americano. Pancetta, riporto, occhiali in pieno stile anni Settanta. Questa volta Bale ha messo su ciccia, ma il risultato è sempre fenomenale.