Aurora boreale: dove vederla e quando.

Segnare alla voce: cose da vedere almeno una volta nella vita.

L’aurora boreale è sicuramente una di queste. Quando la notte buia e fredda nelle lande del circolo polare artico viene illuminata a giorno da striature multicolore, non si può che rimanere con lo sguardo fisso all’in sù e la bocca aperta. Ecco i dettagli per un viaggio da organizzare.

 

Quando.

Il periodo ideale per ammirare questo spettacolo della natura unico va da settembre a metà aprile. La ragione è semplice. Nelle zone in cui si verifica normalmente l’aurora, tra i 60° e i 70 °di latitudine Nord, la lunga notte polare rende più facile la visione degli effetti ottici. Le gradazioni che vanno dal verde al giallo, fino all’azzurro e al viola si stagliano meglio sul fondale della notte artica.

Dove.

Il Nord Europa, in particolare la Norvegia, è considerato il luogo migliore in cui vedere l’aurora. Informandosi per un viaggio in tal senso non si può non cadere sui nomi di Tromso e le Isole Svalbard. Ma data l’importanza della latitudine, ci sono molti altri luoghi oltre il circolo Polare Artico in cui si può vedere: l’Alaska, il Canada, la Groenlandia e la Russia.


Cosa è.

L’armatura delle Valchirie, i fuochi della volpe che corre nella neve, gli spiriti dei morti che giocano a palla con il teschio di un tricheco. La storia dei miti e delle leggende sull’aurora boreale è lunghissima. Facile comprendere come un simile fenomeno possa sembrare soprannaturale. La scienza dice che è simile ad altri fenomeni ottici dell’atmosfera, come l’arcobaleno, e si verifica quando particelle dei raggi solari costituite da elettroni incontrano il campo magnetico terrestre. Così si forma la poesia.

Consigli di viaggio.

Chi organizza un viaggio per vedere l’aurora boreale farà meglio ad affidarsi a un’agenzia specializzata. Per almeno due ragioni. Le zone in cui si deve andare spesso non sono facilmente raggiungibili. E fa freddo. Non si tratta di una scampagnata. La seconda ragione è che trattandosi di un fenomeno naturale e non matematico, può capitare di doverci tornare più di una volta.


2019.

Alcuni scienziati hanno dimostrato che l’attività del sole che provoca l’aurora non è costante. Esistono cicli di circa 11 anni con picchi di circa 3-4 anni. Il 2019 pare essere vicino a un momento di “minimo solare”. Attenzione però, quello che sembra un handicap può diventare un’opportunità. In questi periodi infatti l’attività è più costante e può capitare di avere periodi di oltre 20 giorni di aurora.