A tavola. 5 consigli per stupire gli amici.

Tovagliolo e forchetta sulla sinistra. Coltello, cucchiaio e bicchieri sulla destra. Il galateo della apparecchiatura perfetta lo conosciamo (anche se a volte ci viene il dubbio). Per stupire gli amici ad una cena, però, ci vuole dell’altro. L’eleganza a tavola non è dettaglio e le soluzioni per una mise en place di successo e sorprendente possono essere svariate. Come in ogni aspetto della vita, ci vuole misura, creatività, personalità. E tanto buon gusto.

 

Piatti di porcellana, très chic.

I piatti sono il cuore della tavola. Colorati o bianchi, vintage o innovativi, di ceramica, porcellana o altro materiale, contraddistinguono la tavola più di ogni altra cosa. Le mode lasciano spazio all’inventiva: dai piatti spaiati, alle forme più particolari.

Il fascino di una ceramica di qualità, però, rimane inarrivabile, sia nelle grandi occasioni, sia per sottolineare l’importanza affettiva di un incontro tra amici di vecchia data. È il caso, ad esempio, della linea Flow di Villeroy & Boch, una delle più antiche attività manifatturiere europee, fondata nel 1748.

 

 

Le linee diventano sinuose e dinamiche, senza perdere in praticità e conservando tutta l’eleganza del bianco. La collezione NewWave, realizzata in finissima porcellana premium, esprime invece un linguaggio di formale stravaganza, per una apparecchiatura di carisma. Due linee disponibili a prezzo vantaggioso su Mini Republic. Cosa volere di più?

 

Gli oggetti? Stravolgiamone l’utilizzo.

Una tavola, anche d’impronta elegante, ha bisogno di divertissement, di spunti personali, soluzioni giocose. Lasciamo correre la creatività. Il principio è semplice. Scoviamo oggetti che, per la loro forma, possono trasformarsi in ciotole, sottopiatti, portaspezie, sebbene siano stati pensati con un’altra funzione.

Un vecchio vinile, un barattolo vintage, una scatola di latta utilizzati ad arte in un contesto straniante sapranno incuriosire ogni commensale.

 

Runner o tovaglia?

Meglio l’eleganza di una tovaglia o lo spirito informale dei runner che coprono soltanto una parte della tavola? Le scuole di pensiero si dividono. C’è chi trova poco elegante la seconda soluzione, e chi invece la preferisce. Difficile parteggiare per una o l’altra parte.

 

 

Anche nei ristoranti stellati, ormai, siamo abituati a vedere apparecchiature differenti tra loro. Dalla massima eleganza, a mise en place decisamente sobrie ed essenziali. Posare piatti e posate direttamente sul tavolo non è più peccato (ma a qualcuno dà fastidio).

 

Il centrotavola naturale.

La tendenza all’essenzialità è uno dei trend del momento. Anche in cucina. Via, dunque, candelabri e ghirigori barocchi dal centro della tavola. Meglio qualcosa di molto semplice, possibilmente naturale. Un fiore, una verdura (mai ammirate le linee ipnotiche di un broccolo romano?), un sasso di mare dalle forme particolari, o un legno vissuto sapranno regalare alla tavola un tocco inusuale.

 

 

Pentole a tavola? Si può.

Il galateo non lo consiglia, ma se il contesto è informale, portare a tavola la pentola di cottura è possibile. Anzi, può diventare un momento conviviale assolutamente ironico e divertente. L’importante, ovvio, è che le pentole siano in buono stato, e di buona fattura. Come ad esempio il set Taormina di Ballerini, composto da 10 pezzi, rifinito in ogni dettaglio e pensato per massimizzare i risultati in cucina con il minimo sforzo. Funzionali e belle, e pure scontate, per i MINI Lovers. Perché lasciarsele sfuggire?