500 anni senza Leonardo: il genio tra invenzioni e curiosità.

Artista, scienziato, inventore, architetto, anatomista, scenografo, ingegnere e così via. Quando si parla di Leonardo da Vinci gli attributi non finiscono mai. Il 2 maggio 1519 ad Amboise, in Francia, moriva uno dei più grandi geni della storia dell’umanità. Nel 2019 in tutto il mondo si celebrano dunque i 500 anni della sua scomparsa.

 

La sua eredità è enorme, ancora oggi le conoscenze raggiunte in diversi campi partono in qualche modo da lui. Vediamo alcuni aspetti poco noti della sua vita e opera.

Cuore batticuore.

Leonardo scoprì, tra le tante altre cose, a cosa serve il cuore. Non è una battuta. A cavallo tra il 1400 e il 1500 la scienza medica aveva una lunga storia alle spalle, ma l’anatomia come studio scientifico del corpo umano era agli esordi. Anche grazie al sezionamento di cadaveri, pratica ancora poco usata, Leonardo studiò approfonditamente il funzionamento del cuore. Ci vide tanto bene che ancora oggi alcune parti del nostro organo più importante portano il suo nome.

 

Vegetariano o no?

Per amore della scienza Leonardo era pronto a sezionare qualsiasi cosa. Ma per amore della vita umana e animale era contrario a cibarsi di esseri viventi. Dallo studio dei suoi taccuini, dalle lettere di alcuni suoi contemporanei, alcuni studiosi hanno dedotto che fosse vegetariano. Tuttavia alcune liste della spesa scritte direttamente da Leonardo riportano carne e uova. Il mistero rimane irrisolto.

 

In carcere.

Forse tra le infinite esperienze di Leonardo una delle meno note è il suo soggiorno in carcere, anche se per un breve periodo. All’età di 24 anni venne coinvolto in processo per sodomia a causa di una lettera anonima. All’epoca l’omosessualità era un reato molto grave, ma lo scienziato ne uscì senza strascichi.

 

 

Il curriculum di Leonardo.

Cresciuto a bottega dal Verrocchio e nella cerchia della corte dei Medici a Firenze, Leonardo a un certo punto volle cambiare aria. Come? Mandando una lettera di presentazione a Ludovico il Moro a Milano. Nella lettera una lista di invenzioni belliche tra cui prototipi di carri armati, bombarde, mortai, assolutamente innovative per l’epoca. Assunto, ovviamente.

Diari criptati.

Leonardo era una specie di grafomane, scriveva tantissimo. Ma non gli andava a genio che le sue idee potessero essere capite e magari vendute a sua insaputa. Si inventò così uno strano modo di prendere appunti. I suoi taccuini sono scritti da destra a sinistra, in modo che si possano leggere solo allo specchio.

 

 

Eclettismo portami via.

L’eclettismo è una delle caratteristiche che ha reso Leonardo un genio immortale. Ma probabilmente è stato anche fonte di problemi nel corso della sua vita. Diverse testimonianze confermano che il suo immergersi in tanti progetti diversi contemporaneamente lo portava spesso a fallimento. Per esempio, alcuni suoi dipinti realizzati con tecniche inedite si sono sciolti poche ore dopo essere stati realizzati.