5 startup italiane che stanno facendo strada.

 

Nel Registro del Ministero dello Sviluppo Economico dedicato alle startup italiane si contavano nel 2017 circa 7.500 aziende. Rappresentano l’avanguardia dell’innovazione nel nostro Paese. In questo mare magnum di imprese grandi e piccole, alcune stanno facendo parecchia strada sul mercato nazionale, ma anche su quelli internazionali. Ecco le startup che unendo l’idea giusta, creatività, tecnologia e coraggio, stanno cambiando la realtà nei rispettivi settori.

 

Satispay, pagare con il telefono si può.

Nel 2017 Satispay è stata la prima startup italiana ad entrare nella top 100 delle aziende Fintech, una speciale graduatoria stilata da KPMG e H2 Ventures. L’idea guida dei tre giovani fondatori – Alberto Dalmasso, Dario Brignone e Samuele Pinta – era, semplificando un po’, di poter pagare un caffè con la semplicità con cui si manda un messaggio whatsapp.

Oggi conta circa 300.000 utenti e 34.000 esercenti in Italia, ma punta a conquistare anche i mercati internazionali.

 

 

MoneyFarm, tieni d’occhio il tuo portafoglio.

Se Satispay è stata quella che ha raccolto più finanziamenti nel 2017, MoneyFarm è quella che ha ottenuto ad oggi la cifra più grande in un unico round di investimento, pochi giorni fa: 46 milioni di euro.

Dall’anno della sua fondazione, ad opera di Paolo Galvani e Giovanni Daprà, ne ha raccolti 76.
Un record. Cosa fa? Servizi di consulenza finanziaria altamente avanzati, un equilibrio tra intelligenza artificiale e persone che sanno il fatto proprio.

 

 

GreenRail, traversine nuove per tutti.

La storia del giovane imprenditore siciliano Giovanni De Lisi è un piccolo bignami di cosa significa fare innovazione. Cresciuto nell’azienda del padre producendo traversine per ferrovie in modo tradizionale, a un certo punto decide di aggiornare il prodotto.

Nasce così GreenRail, e una traversina fatta con materiali di riciclo (pneumatici), che fa meno rumore, vibra meno e dura di più di quelle tradizionali. Risultato: ha già in tasca una commessa da 75 milioni di euro e commercializzerà il suo prodotto in 5 paesi diversi.

 

Lanieri, online e su misura.

Un’altra azienda che sta andando davvero forte è Lanieri, e-tailer di abbigliamento su misura.

Personalizzazione e omni-channel sono le parole chiave del successo per l’azienda fondata da Simone Maggi e Riccardo Schiavotto, che permette di acquistare il proprio vestito sia online che offline. E sono stati tra i primissimi ad accettare anche i bitcoin come pagamento.

 

 

Alfonsino, ordinare non è mai stato così facile.

Il campo delle app è ormai battuto da diversi anni. Molti terreni ancora inesplorati sono invece nel terreno delle chat bot. La startup Alfonsino – fondata nel 2016 da Giuseppe Palmiero, Carmine Iodice, Domenico Pascarella e Armando Cipriani – ne ha esplorato uno decisamente nuovo. Si tratta di un sistema di food delivery basato sul chat bot di facebook. Non c’è più bisogno di installare una app, si ordina chattando.