Bormio. 5 segreti della perla della Valtellina.

Una conca ampia e luminosa, circondata da montagne maestose. 110 km di piste da sci emozionanti. Una tradizione termale che affonda le sue radici fin dall’epoca romana. Ecco Bormio, perla della Valtellina, meta imperdibile 365 giorni all’anno. Ma è soprattutto d’inverno che, sotto il manto di neve, pulsa forte il suo cuore di meta alpina d’eccellenza.

Quest’anno più che mai, visto lo spirito elettrizzante di MINI ALL4 EXPERIENCE che unisce inconfondibilmente motori e stile MINI con le meraviglie d’alta quota. L’appuntamento con MINI è allo Skianta, polo attrattivo di chi vuol fare del dopo sci un momento cool, accompagnato da ottimi aperitivi e stuzzicanti proposte gastronomiche.

 

Il mito della Stelvio.

È una delle piste più tecniche e spettacolari al mondo. Poco più di 3 km – partenza a 2.255 metri, traguardo ai 1.225 di Bormio paese – che i fuoriclasse dello sci percorrono in due minuti di pura adrenalina.

Vincere qui significa laurearsi all’Università dello sci.

Lo hanno fatto giganti come Hermann Maier e Bode Miller, Fritz Strobl e Luc Alphand, ma anche gli italiani Christof Innerhofer e Dominik Paris. La diagonale della Carcentina è una prova improba per le gambe di qualsiasi sciatore e il muro di San Pietro, con la sua pendenza al 60%, è un tuffo al cuore da vivere almeno una volta nella vita.

 

 

Le montagne epiche del ciclismo: Stelvio e Gavia.

Se d’inverno lo sci la fa da padrone, col sole primaverile a Bormio sboccia l’amore per il ciclismo. La cittadina è spesso tappa di arrivo al Giro d’Italia, e da Bormio partono due salite mitiche: quella che giunge al Passo dello Stelvio e, non da meno, quella per il Passo Gavia.

Il primo, con i suoi 2.757 metri è il valico automobilistico più alto d’Italia. Da Bormio sono 21,5 km di salita, scanditi da ben 40 tornanti. Il Gavia è stato scalato per la prima volta nel Giro d’Italia del 1960. Le immagini più eroiche sono quelle del 1988: una tappa leggendaria, corsa sotto una maestosa bufera di neve.

 

 

Relax: le terme.

Conosciute fin dall’epoca romana, le terme di Bormio sono un vero concentrato di storia e benessere. Oggi si può scegliere tra tre strutture. I Bagni Vecchi spaziano dal fascino dei Bagni Romani, risalenti al I secolo a.C., alla vasca panoramica, fino alla grotta sudatoria di San Martino, un bagno turco naturale che si sviluppa per oltre 50 metri in due gallerie scavate nella roccia.

Ci sono poi i Bagni Nuovi, caratterizzati da innumerevoli percorsi (per esempio, quello rigenerante dei Giardini di Venere e quello rilassante dei Bagni di Ercole). Infine Bormio Terme, il completo centro termale situato nel cuore del paese e pensato per tutta la famiglia, dove si trovano una piscina di 25 metri, vasche per il relax, bagni turchi, biosauna e saune.

Vuoi mettere il piacere di rilassarsi nell’acqua calda circondati dalla neve?

 

 

La tradizione: il Carneval di Mat.

Segnatevi una data sul calendario: domenica 11 febbraio 2018.

A Bormio si festeggia il Carnevàl di Mat, antichissima usanza che prevedeva un’intera settimana di piaceri e follia, governati dal Podestà di Mat, il principe eletto per burla al posto del Podestà che governava il paese.

Oggi la festa dura soltanto un giorno, e raccoglie il meglio della tradizione. In piazza del Kuerc arriveranno l’Arlecchino, la polenta, il palo della cuccagna, giochi e pettegolezzi. Da vivere.

 

 

Il fuoriprogramma: il Trenino Rosso del Bernina.

Bisogna fare una trentina di chilometri e arrivare fino a Tirano ma, tranquilli, ne vale la pena. Qui infatti c’è la stazione di partenza del famoso Bernina Express, la più elevata linea ferroviaria delle Alpi che attraversa i magnifici paesaggi dell’Engadina.

Inaugurato nel 1910, è considerato uno dei treni più belli al mondo per la spettacolarità e la particolarità del suo percorso, tanto da essere stato inserito nel 2008 nella lista dei patrimoni dell’umanità dellUnesco. Uno spettacolo che d’inverno assume contorni magici.