5 film spaventosi da vedere ad Halloween.

“Wendy? Sono a casa, amore! Su, vieni fuori. Dove ti nascondi?”. Le dolci parole di Jack Torrance, protagonista di “Shining” di Stanley Kubrick, sono di quelle che continuano a risuonare nella testa, anche settimane dopo aver visto il film. Anche ad anni di distanza, in ogni situazione sia possibile utilizzarle.

Perché “Shining fa paura”.

E quale migliore ingrediente della paura per trascorrere una notte di Halloween da ricordare?

Ecco perché abbiamo deciso di consigliarvi 5 film (davvero) spaventosi per la notte delle streghe.

SHINING: L’HORROR PERFETTO.

Cominciamo proprio da “Shining”, il film ormai cult interpretato da uno straordinario Jack Nicholson.
La trama è celebre quanto semplice e misteriosa: un uomo accetta un lavoro da custode invernale in un albergo sulle Overlook Mountain e porta con sé tutta la sua famiglia. Il problema? L’hotel sembra disabitato, ma non è proprio come sembra. Sono in molti a considerare “Shining” tra i film più spaventosi e inquietanti di sempre, e il motivo è da ricercare in quell’atmosfera di desolazione, solitudine e terrore di sé stessi che caratterizza ogni singola scena. A completare il quadro, le tante scene surreali in bilico tra realtà, delirio e puro terrore.

Jack Nicholson peering through axed in door in lobby card for the film 'The Shining', 1980. (Photo by Warner Brothers/Getty Images)
Jack Nicholson peering through axed in door in lobby card for the film ‘The Shining’, 1980. (Photo by Warner Brothers/Getty Images)

SEMPLICEMENTE, ESORCISTA.

1973, arriva nelle sale “L’Esorcista”. Non è un debutto di quelli facili, tra pesanti censure, malesseri del pubblico, critiche e inquietanti coincidenze, come la caduta di una enorme croce a Roma nelle vicinanze del luogo della prima proiezione italiana, il tutto proprio mentre gli spettatori erano in fila. Pensate che un film degli anni ’70 non possa spaventare chi crede di aver visto già tutto?  Allora spegnete tutte le luci, premete “Play”, mettetevi comodi e poi provate a restare a casa da soli per tutta la notte.

“ZOMBI”. LA GENESI DELLA PAURA.

Dopo “La Notte Dei Morti Viventi” (vero capolavoro), “Zombi” è il secondo film di George Romero dedicato alle povere e assetate di sangue creature senza riposo. Scegliamo “Zombi” per alcune scene ormai iconiche, come tutta la sequenza super splatter del centro commerciale, istanti che hanno ispirato un’intera generazione di cineasti e terrorizzato per decadi persone di tutte le età.

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“NAMELESS”. LA PAURA RITORNA DALL’ALDILÀ.

Dopo un’infornata di classici, vi segnaliamo un film più recente come “Nameless”, del 1999. Marito e moglie restano pesantemente traumatizzati dopo la scomparsa e la morte della figlia, torturata senza pietà fino alla fine. Cinque anni dopo la coppia inizia a ricevere strane telefonate da una ragazzina che chiede disperatamente il loro aiuto: dice di essere la figlia e di essere ancora viva, ma ha bisogno del loro aiuto per smettere di soffrire sotto le terribili torture che le stanno infliggendo. Sarà davvero così? Brividi garantiti.

“REC”. TERRORE AMATORIALE.

Un altro film uscito negli ultimi anni è “Rec”, da molti considerato capolavoro del filone horror found footage (quello che sembra amatoriale, ma non lo è) e diretto da Jaume Balagueró. Abbiamo volutamente tenuto fuori “The Blair Witch Project”, che poi è il capofila dell’intero genere perché non fa paura a nessuno. “Rec” ha soluzioni più raffinate e piacerà anche ai più scettici: il film segue la vicenda di un cameraman e una reporter impegnati a riprendere in diretta la nottata all’interno di una caserma dei pompieri. Una notte di sano lavoro editoriale che, però, si rivelerà ben diversa dalle altre.

Un indizio? Piacerebbe a George Romero.

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