5 cose da sapere su Facebook.

Riuscireste a immaginare Internet senza Facebook?

Anche se vi sforzate di restare estranei al suo fascino, il più popolare social network (che nel 2017 compie 13 anni) è ormai uno strumento essenziale. È così per chi lo usa per lavorare, per chi vuole restare in contatto con amici vicini e lontani e per chi ci trascorre intere giornate nel tentativo di raccogliere più gossip possibile.

Ma soprattutto, avere accesso a Facebook oggi significa essere parte di un mondo che conta oltre un miliardo e mezzo di persone.

Per questo motivo, bisogna conoscerlo bene: ecco quindi 5 cose da sapere su Facebook.

BLUE IS THE COLOUR.

Perché mai il layout estetico di Facebook è così semplice e così… blu?

L’idea di Mr Zuckerberg era rendere le pagine del faccialibro più pacifiche e rilassanti possibile, perché forse sapeva che gli iscritti ci avrebbero passato sopra intere mattinate. Il colore user friendly è però solo una scusa.

Come ha spiegato lui stesso, il blu è stato scelto in quanto unico colore distinguibile dal suo creatore: Mark Zuckerberg è daltonico.

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IL PROFILO FACEBOOK DI AL PACINO.

Anche questa è un’altra stravaganza di quelle che caratterizzano tutti i grandi successi. La prima homepage di Facebook (all’epoca noto come “The Facebook”) aveva un testimonial d’eccezione: nientemeno che il mitologico Al Pacino, immortalato in versione giovane e rampante.

Perché mai? È stata un’idea-tributo di Andrew McCollum, il primo designer di Facebook.

QUATTRO AMICI AL BAR.

Forse lo sapete già, forse no: se volete fare una partita a scacchi con i vostri amici potete contare su Facebook.

Come si fa? Contattate il vostro sfidante con un messaggio privato scrivendo solo @FBCHESS PLAY. Per magia apparirà una scacchiera per iniziare subito una partita in remoto.

LIKE? NO, AWESOME!

Dai che questa non la sapevate: prima di inserire il tasto “Mi piace” che tutti conosciamo, Mr Z aveva adottato un più enigmatico “Awesome”.

Chissà perché, la funzione “grandioso” non piaceva troppo al creatore di Facebook che ha optato per un più modesto e semplice “Like”. Non criticatelo, però: dal 2007 a oggi quel tasto è stato cliccato 10 miliardi di volte.

Al giorno.

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THE DEPARTED.

Macabra ma necessaria: che fine fanno i profili delle persone defunte?

Sembra un dettaglio da poco, ma non è così. Secondo i calcoli di Facebook ci sarebbero in circolazione almeno 30 milioni (milioni!) di profili attivi di persone scomparse. È proprio per questo motivo che è stata studiata una forma di testamento digitale che consente di scegliere chi potrà gestire il nostro profilo dopo la nostra… dipartita.