5 avventure nello spazio da non perdere… in DVD.

 

Sono trascorsi 50 anni dalla sua prima, e l’incipit del nuovo millennio è passato da un pezzo, ma l’attualità di 2001 Odissea nello spazio, il capolavoro di Stanley Kubrick, è ancora dirompente. Sarà per le sue molteplici chiavi di lettura, sarà per scene cult che hanno segnato la storia del cinema, sarà perché il regista statunitense aveva la capacità di leggere nel futuro come un novello Jules Verne, fatto sta che questo film rimane una pietra miliare.

Come accade spesso per i capolavori, capaci di astrarsi dal loro tempo per diventare immortali. Ecco 5 altri grandi viaggi interstellari da non perdere. In dvd, ovviamente.

 

Guerre Stellari (1977).

È la saga più famosa della storia. Ha avuto milioni, forse miliardi, di fan sfegatati. Ha segnato gli ultimi 40 anni di costume, ben oltre il semplice cinema. Difficile incontrare qualcuno che non ha mai visto almeno un paio dei film. E se esiste, guardatelo con diffidenza: o ha qualcosa da nascondere, o è Darth Vader in persona.

Nella sua sfortuna, avrà anche una grande, grandissima fortuna: ossia, l’opportunità di guardare il primo episodio di Star Wars con gli occhi vergini di chi ancora non lo ha visto. Servirebbe un viaggio indietro nel tempo, per rivivere la stessa emozione…

 

 

Blade Runner (1982).

Ho visto cose che voi umani”… comincia così uno dei monologhi più famosi della storia del cinema, quello pronunciato dall’androide Roy Batty. Il film di Ridley Scott è complesso e allegorico, dal principio alla fine, di cui circolano due versioni: quella voluta dal regista (uscita nel 1992) e quella più “a lieto fine”, voluta dalla produzione.

In tanti si interrogano ancora sul significato dell’unicorno, e pure sul fatto che Deckard sia o meno un replicante. Impossibile arrivare ad una soluzione univoca, e tutto questo rende ancora più elettrizzante la questione. O no?

 

E.T. L’Extraterrestre (1982).

Il 1982 è stato un anno fortunato per la fantascienza. Nel film di Steven Spielberg lo spazio è meno allegorico, ma diventa palcoscenico per una storia romantica, che scandaglia l’interiorità umana e aliena.

Tante le scene cult: dal volo in bicicletta in chiaroscuro con la luna sullo sfondo, al memorabile “E.T. Telefono casa”, diventato pure un celebre spot per una sigla telefonica dell’epoca. Non poteva essere altrimenti. E non c’erano ancora i cellulari…

 

 

Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977).

Spielberg ha dato tanto alla fantascienza. Lo dimostra anche quest’altro suo capolavoro, con il quale rivoluziona il genere. Gli alieni infatti, da sempre rappresentati come “invasori”, diventano per la prima volta un “ignoto” di cui non aver paura, ma con cui confrontarsi, anche con un filo di ottimismo.

Iconica la scena del primo contatto tra uomo e alieni: un incontro che avviene sotto il segno della musica, 5 semplici note iniziali che diventano un dialogo fragoroso.

 

Il pianeta delle scimmie (1968).

È un altro grandissimo successo, questo film diretto da Franklin J. Schaffner, e tratto dall’omonimo romanzo di Pierre Boulle. Racconta il viaggio di un gruppo di umani che, dopo essersi ibernati, partono nello spazio a bordo dell’astronave Icarus, per viaggiare oltre 700 anni e trovare un nuovo mondo da popolare.

Risvegliatisi nel 3978, giungono su un paese inospitale, popolato da scimmie. Dopo tante peripezie, il finale è davvero incisivo. Ma non lo sveliamo, perché lo spoiler è un gioco talmente odioso che, siamo certi, non piacerebbe nemmeno agli alieni…