1969 vs 2016: 5 oggetti di culto a confronto.

Quanto ci raccontano gli anni ’60 di quello che siamo? Il tempo ha cancellato dal nostro presente tanti oggetti (alcuni di culto), altri li ha trasformati, altri ancora li ha inventati. Per capire com’è cambiato il mondo degli accessori negli ultimi 45 anni, quelli che separano la prima Mini subcompact dalla Nuova MINI Clubman, abbiamo paragonato 5 oggetti di culto del 1969 e del 2016.Ecco com’è andata.

 

Pantaloni a zampa di elefante VS jeans attillati.

Immancabili nell’abbigliamento di qualsiasi giovane di fine anni ’60, i bell-bottoms sono il simbolo indiscusso della generazione ribelle degli anni ’60. Nel 2016 la parola chiave è cambiata: il jeans deve essere attillato. Simboli di questa tendenza, il Levi’s 700 e i Replay Hyperskin.

 

Omega Speedmaster VS Smartwatch.

L’Omega Speedmaster ha fatto la storia: è il primo orologio ad essere sbarcato sulla luna, indossato da Buzz Aldrin il 20 luglio 1969, giorno dello storico allunaggio.  Di lì a diventare un oggetto di culto, c’è voluto poco (ed è rimasto così fino ad oggi).  Nel 2016 l’internet delle cose è il nuovo credo tecnologico: tutti gli oggetti sono connessi in rete e dialogano fra di loro. Una delle icone di questo fenomeno è senza dubbio lo smartwatch: tendenza passeggera o must?

 

Woodstock VS X Factor.

Ok, il paragone è provocatorio, ma il mondo è cambiato. Sul palco di Woodstock, nell’agosto del 1969, Jimi Hendrix brucia la sua Stratocaster, scolpisce il monumento della star ribelle e diventa simbolo di un’intera generazione. Nel 2016 Woodstock non c’è più: sono i talent show a decidere le star. Fenomeno musicale indiscusso, tiene incollati allo schermo milioni di telespettatori ed è una hit su tutti i social media: meglio Hendrix?

 

Tubo catodico VS Netflix.

A qualche nostalgico i monitor tv flat screen ancora non vanno giù. Forse preferiva la tecnologia del 1969: con il boom economico il televisore è diventato un elettrodomestico casalingo al pari degli altri. È così che sono nate le prime serie tv, da Batman a HappyDays, passando per Star Trek. Nel 2016 c’è Netflix. È il simbolo di 45 anni di evoluzione della tv: nessun palinsesto, nessun orario prestabilito, consumo on demand e multipiattaforma. Netflix è anche un produttore di contenuti. Un nome su tutti? House of Cards.

 

MINI Clubman VS MINI Clubman.

Una sfida impari, ma pensate pure che sono passati 45 anni. La prima Clubman era lunga appena più di 3 metri, 303 centimetri, ed è arrivata sul mercato nel 1969. Curve gentili, assetto da go kart e gli inconfondibili fari cromati, la prima Mini Clubman fu subito un must per chi voleva una piccola sportiva e agile senza rinunciare allo spazio. Nel 2016 è arrivata la Nuova MINI Clubman. I tratti caratteristici MINI, come la griglia esagonale, le mascherine laterali e i grandi fari anteriori rotondi, hanno un look ancora più fresco e distintivo. Mentre la potenza è garantita dai nuovi motori interamente in alluminio, a tre e quattro cilindri e tutti sovralimentati con il sistema TwinPower Turbo. E se volete, le Split-Doors posteriori si aprono anche da sole.

 

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