Storie italiane: tre indagini particolari

Dalla Bologna del 1944 alla Napoli dei Quartieri Spagnoli, passando per un mondo compresso tra il reale e virtuale. Molte ore da trascorrere nella variegata compagnia del commissario De Luca, dell’eccentrica Gelsomina Settembre e della presunta detective in pensione Mila Vasquez.

1) Troppo freddo per Settembre, Maurizio De Giovanni

Gelsomina Settembre, detta Mina, è cresciuta fra gli agi dell'alta borghesia, senza problemi a parte una madre e un fisico «ingombranti». Quest’ultimo la rende incantevole – e, suo malgrado, provocante – nell’adempimento del suo dovere: è assistente sociale presso il Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest. 

Abituata a cacciarsi nei guai e, quando tutto sembra perduto, a risolvere la situazione con un colpo di genio e una buona dose di follia, non si sottrae nemmeno quando in un freddo gennaio finisce con lo scontrarsi con una famiglia dal nome pesante, di quelle che nei vicoli della città vecchia decidono ogni cosa. Mina non si tira indietro se si tratta di una buona causa e di correre in aiuto di chi è stato meno fortunato di lei, e stavolta trascina con sé nella missione di soccorso che corre parallela alle indagini della magistratura le amiche più care e due uomini resi temerari solo dall'adorazione che hanno per lei.

2) Il gioco del suggeritore, Donato Carrisi

Mila Vasquez non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e vive da tempo isolata in riva a un lago con la figlia Alice.

Però, quando verso sera al numero della polizia arriva una chiamata da una fattoria isolata a una quindicina di chilometri dalla città - una donna, spaventata, chiede aiuto al telefono - e la prima pattuglia disponibile finisce col giungere troppo tardi perché sulla zona imperversa un violento temporale, non può più sottrarsi. E’ successo, qualcosa di sconvolgente che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile: un enigma che la chiama direttamente in causa perché questa indagine la riguarda più da vicino quanto potrebbe credere.

Tra le pieghe che si creano fra il mondo reale e quello virtuale che oggi tutti abitiamo, prende forma un disegno oscuro, in cui si intrecciano incubi abilmente celati e sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde lasciando tracce digitali impossibili da cancellare. E Mila le segue.

3) L'inverno più nero. Un'indagine del commissario De Luca, Carlo Lucarelli

Nella Sperrzone, il centro sorvegliato dai soldati della Feldgendarmerie, pieno di sfollati, con i portici che risuonano dei versi degli animali ammassati dalle campagne, vengono ritrovati tre cadaveri. 

E’ il 1944 e la città sta vivendo il suo «inverno piú nero»: Bologna è occupata, stretta nella morsa del freddo, ferita dai bombardamenti e dalla continua guerriglia partigiana ai quali le Brigate Nere rispondono con tale ferocia da mettere in difficoltà lo stesso comando germanico. 

Il buon De Luca ha finito per essere inquadrato nella polizia politica di Salò e per lui sono mesi maledetti. Ma quel progressivo sprofondare all'inferno subisce un’interruzione quando si registrano tre omicidi: a quel punto il commissario è costretto a indagare per conto di tre committenti diversi e con interessi contrastanti, ciascuno convinto che solo lui possa aiutarli…

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