Si riaffacciano sulle scene Zucchero e David Gimour

Questa settimana porta in dote due mostri sacri della musica, uno italiano e l’altro britannico: parliamo di Zucchero e di David Gilmour.

Del primo è appena andato online il video di “SOUL MAMA”, nuovo singolo di ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI estratto dal disco di inediti “D.O.C.”. Prodotto dallo stesso Zucchero insieme a Don Was e Max Marcolini, l’album è stato concepito nella sua Pontremoli (Lunisiana Soul) e registrato poi tra Los Angeles e San Francisco. Molte le collaborazioni di alto livello: con Francesco DE GREGORI (in Tempo al Tempo), Davide VAN DE SFROOS (in Testa o Croce), Pasquale PANELLA e Daniel VULETIC (in La canzone che se ne va), Rory GRAHAM (noto come Rag’n’bone Man), Steve ROBSON e Martin BRAMMER (in Freedom), F. Anthony WHITE (noto come Eg White) e Mo Jamil ADENIRAN (in Vittime del Cool) e l’artista scandinava Frida SUNDEMO (in Cose che già sai).

“Anche se qui tutto frana… Soul Mama”, recita il testo del pezzo il cui video è stato girato da Gaetano Morbioli, che ispirato da un sentimento di libertà raffigura un rito sciamano per andare oltre tutte le limitazioni a cui questo periodo ci ha obbligato. 

“Soul mama” ripropone al meglio il noto stile “Sugar”, con un mix di soul, rhythm & blues e un pizzico di elettronica. Ed è pure un brano mosso da una buona causa perché i proventi che genererà saranno devoluti al fondo “COVID 19 - Sosteniamo la musica”.

E che dire di David Gilmour, che si rifà vivo a cinque anni dall’ultimo disco solista “Rattle That Lock”.

Il ritorno del co-leader dei Pink Floyd è segnato dal nuovo singolo “Yes, I Have Ghosts” nel quale la figlia Romany canta e suona l’arpa. Il singolo è disponibile dal 3 luglio, in radio e in digitale, ed ha una storia molto particolare:

"Stavo lavorando a questa canzone quando è cominciato il lockdown e ho dovuto cancellare la sessione di registrazione con i coristi ma, come si sa, non tutto il male vien per nuocere e non avrei potuto essere più felice di scoprire come la voce di Romany si fonde perfettamente con la mia e il suo modo di suonare l’arpa è stata una rivelazione" ha spiegato in proposito David Gilmour.

Il brano è ispirato a “A Theatre for Dreamers” il romanzo scritto dalla moglie Polly Samson, ed era stato reso disponibile inizialmente solo per l’audiolibro. 

Polly Samson, che ha scritto il testo del brano, racconta: "Collaborando con David - come ho fatto già molte volte in questi 30 anni, scrivendo sia per lui che per i Pink Floyd - siamo riusciti a fondere i mondi della letteratura e della musica per migliorare l'esperienza di ascolto e connetterci con il pubblico in un modo che non credo sia mai stato fatto prima".

Ambientato nell'isola greca Hydra nel 1960, “A Theater for Dreamers” cattura le giornate afose e soleggiate di una comunità boema espatriata composta da poeti, pittori e musicisti, tra i quali un venticinquenne Leonard Cohen.

“A Theater for Dreamers” è best seller del Sunday Times ed è stato pubblicato da Bloomsbury. Audiolibro

Le immagini utilizzate sono esclusivamente “for promo use only”, selezionate per noi da Rockol tra quelle messe a disposizione dei media da label e uffici stampa per utilizzo a corredo di articoli e notizie e/o immagini con licenza CC, come segnalato nei singoli casi.