Peter Gabriel riuscirà a farci parlare con gli animali…?

La sua puri-decennale carriera dopo i primi anni dell’art rock trascorsi come frontman dei Genesis parla chiaro: Peter Gabriel è sempre stato molto più del grande attore camaleontico prestato al palco, del talentuoso trasformista della musica, dello strepitoso cantante dal timbro inconfondibile.

Peter Gabriel è un genio prestato alla musica, ed un essere umano dominato dalla curiosità e dal desiderio di sperimentazione. E, in primo piano nella sua carriera, ha sempre posto tecnologia e innovazione, come provano i suoi studi di registrazione a Bath, futuristici già trent’anni fa.

Questa passione, di recente, lo ha condotto ad annunciare insieme allo scienziato Vint Cerf e al finanziare Jeremy Coller l'istituzione, da parte del forum Interspecies I/O, del Coller Prize for Interspecies Conversation, un premio da un milione di dollari da destinare alle ricerche nell'ambito della comunicazione inter-specie, cioè tra essere umani e animali.

Jeremy Coller ha spiegato: "Oggi, con il machine learning divenuto uno strumento sempre più potente, possiamo iniziare a immaginare di analizzare i segnali dalle interazioni che osserviamo tra le diverse specie nella stessa maniera in cui - per mezzo dell'apprendimento automatico - insegniamo ai computer a tradurre le diverse lingue… La parte più estrema del discorso, davvero estrema è: se dovesse arrivare un alieno, come potremmo interagire con lui?".

Il team di Interspecies I/O, che include anche la psicologa cognitiva Diana Reiss e il biologo marino Neil Gershenfeld del MIT, si focalizzerà anche sul risvolto commerciale rilevante nell'iniziativa: "La gente spende un sacco di soldi per i propri animali, che restano un grande affare".

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