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Ma perché tutti cantano “Ipocondria”?

Dai fumetti alle vette delle playlist. 

E’ la storia di “Ipocondria”, una canzone vecchia tre anni che sta caratterizzando la quarantena di molti italiani. Il pezzo è di Giancane, ma il merito è di Zerocalcare, fumettista romano che l'ha selezionata come sigla della sua nuova serie animata "Rebibbia quarantine".

Michele Rech – questo il vero nome dell’artista di comics – ha ambientato nel suo quartiere di origine, Rebibbia, la narrazione dell’isolamento di queste settimane, sviluppandolo in tre episodi più una sorta di spin off. La loro presentazione in TV su "Propaganda Live" condotta da Diego "Zoro" Bianchi su La7, di cui Zerocalcare è ospite fisso, ha lanciato in orbita la musica di Giancane, che gliene ha concesso i diritti di utilizzo.

E, alla fine, è una cortesia restituita la sua: Giancane (all’anagrafe Giancarlo Barbati, ex chitarrista de Il Muro del Canto), infatti, deve avere ricordato bene quando fu Zerocalcare nel 2017 a realizzare per lui il videoclip animato di "Ipocondria" (tratta dall'album "Ansia e disagio").

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