Il web compie 30 anni: com’era la vita prima?

L’anno scorso abbiamo festeggiato i vent’anni di Google [iperlink: https://republic.mini.it/tendenze/20-anni-di-google]. Nel 2019 internet – le fondamenta su cui ha potuto prosperare Big G e tutti i suoi fratelli – spegne 30 candeline. È nel marzo del 1989, infatti, che i ricercatori del CERN guidati da Tim Berners Lee hanno presentato un progetto per connettere meglio i PC dell’istituto di ricerca. Nasce così il www. Partita da Ginevra, questa invenzione ha rivoluzionato il nostro modo di vivere, tanto che oggi è difficile immaginare come erano alcuni aspetti della vita prima del web.

Il PC non connesso.

C’è stato un tempo in cui il computer non era connesso in rete, eppure le persone lo compravano. Per far che? Nei primi anni gli usi del PC riguardavano la scrittura (era una sorta di macchina da scrivere all’avanguardia), di calcolatore elettronico. Si potevano fare grafici e database con i primi fogli di calcolo. Si poteva stampare un foglio o un documento senza andare in copisteria. Ma soprattutto c’erano già i videogiochi.

Biblioteche e giornali.

Prima che l’evoluzione del web e degli smartphone rendesse possibile raggiungere qualsiasi informazione con una facilità disarmante, per trovare una risposta bisognava impegnarsi parecchio. Per fare la ricerca a scuola? Bisognava andare in biblioteca, o perlomeno consultare l’enciclopedia 15 volumi comprata dai genitori. Per sapere cosa succedeva nel mondo? Bisognava aspettare il Tg, oppure scendere all’edicola e comprare il giornale. E comunque la prima cosa che si faceva appena svegli non era controllare le notifiche sul telefono, ma gustarsi un buon caffè.

Tutti al cinema.

Certo, non tutto è stato causato da internet. Ma questa tecnologia ha sicuramente contribuito a molti dei cambiamenti vissuti negli ultimi trent’anni. Nell’epoca delle Tv in streaming, andare a vedere un film sul grande schermo è un evento sempre più raro. La chiusura continua delle sale lo conferma.

Gli appuntamenti.

Gli appuntamenti non esistono praticamente più. E non quelli galanti, che per fortuna sono ancora in voga (magari su Tinder). Sono invece anni e anni che non ci capita più di alzare la cornetta del telefono (altro reperto archeologico) e dire “Ci vediamo domani alle ore x in tal luogo” e non sentirsi più prima dell’incontro. Nell’era di whatsapp il flusso di comunicazione è ininterrotto.

Mappe e cartine.

Chi si ricorda quando i cassetti portaoggetti delle auto erano pieni di cartine stradali e autostradali? Che quando li si apriva non si riusciva più a vedere la strada. Roba da nostalgici nel tempo di Google Maps e Apple Maps. Oggi strade, ma anche negozi, attività di qualsiasi genere, sono sullo schermo del nostro smartphone.