5G. Il futuro è sempre più connesso.

Immaginate di dover subire un’operazione e di essere in sala operatoria. Ma il chirurgo non c’è. O meglio, è distante migliaia di km, e da remoto condurrà con successo l’operazione. Succederà spesso, in futuro, ed è accaduto pochi giorni fa in Cina.

Merito della tecnologia 5G che, azzerando qualsiasi ritardo nel segnale video, ha permesso l’esecuzione di un’operazione così impegnativa. È solo un esempio di quel che potrà accadere con l’avvento di questa nuova tecnologia, ormai alle porte. Cerchiamo di saperne un po’ di più.

5G: velocità pazzesca.

5G. Ovvero, rete mobile di quinta generazione. Se il 4G ci sembrava una scheggia, il 5G ci sembrerà portentoso. La sua velocità infatti sarà pari a 20 Gbps, venti volte maggiore rispetto all’attuale. Ma non sarà l’unico vantaggio. Si ridurrà infatti anche la latenza, ovvero il tempo che intercorre tra l’invio di un comando e la risposta. Se con il 4G la latenza oscilla di solito tra 50 e 100 millisecondi, il 5G ridurrà l’attesa a pochi millisecondi.

Sempre connessi.

Tutto questo comporterà uno sviluppo oggi difficilmente immaginabile di tutti i dispositivi connessi. Non solo lo smartphone, ma anche auto, domotica, smart city, droni. La connessione “in tempo reale” sarà utilizzata in medicina (come abbiamo visto) così come in molti altri settori tecnologici. La realtà aumentata vivrà vorticosi sviluppi. L’Internet of Things (IoT), sarà sempre più realtà.

5G in Italia.

L’arrivo del 5G in Italia richiede nuove infrastrutture. Le prime aree interessate, nel 2020, saranno Milano, Prato, Roma, Torino, Aquila, Matera e Bari. Poi via via la nuova tecnologia arriverà a coprire tutto il Paese. La transizione dovrebbe completarsi entro il 2022.

E dall’Italia arrivano alcuni progetti di realtà virtuale che utilizzano la rete 5G. Come quello presentato a Matera, che permette di visitare a distanza le bellezze della città (quest’anno Capitale Europea della Cultura) e di incontrare in realtà virtuale altri visitatori collegati in tutto il mondo.

Una spy story internazionale.

Il controllo dei dati è sempre più un nodo essenziale delle nostre vite e interessa governi e aziende. Per questo gli USA di Donald Trump vedono di cattivo occhio il fatto che ai vertici della tecnologia 5G ci sia il colosso cinese Huawei, paventando un gigantesco spionaggio di stato.

Trump ha negato la possibilità all’azienda cinese di entrare col 5G nel mercato statunitense, e di questi tempi il governo americano sta facendo pressione anche verso i suoi alleati, minacciando conseguenze per coloro che sceglieranno di affidarsi alla Cina per il 5G.

Se tutto questo diventerà mai un film, potremo scaricarlo in un paio di secondi. Grazie al 5G, ovviamente.