Matera Capitale Europea della Cultura 2019. 5 motivi per andarci.

La Basilicata ormai da diversi anni è una meta ambita per viaggiatori e turisti curiosi, amanti di scenari poco noti ma di grande fascino. I sassi di Matera su tutti. Quest’anno il capoluogo è Capitale Europea della Cultura. Un motivo in più per scoprire i suoi gioielli.

I Sassi di Matera.

Sono il simbolo storico della regione. Dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco nel 1993, questo intricato sistema architettonico scavato nella roccia è stato abitato massicciamente dal Paleolitico e fino agli ’60 del Novecento, quando a dire la verità le condizioni di vita non erano il massimo. Oggi è una stupenda e unica attrazione turistico culturale. Nel Sasso Barisano si è sviluppata maggiormente l’attività alberghiera e di ristorazione, mentre il Sasso Caveoso conserva quasi intatto il fascino del passato.

Le chiese rupestri.

Le grotte dei Sassi non ospitavano solo case, dal Medioevo in poi ordini monastici cristiani hanno iniziato a costruire insediamenti scavati nella roccia per ospitarvi luoghi di culto. Oggi ci sono circa 150 chiese rupestri sparse su tutto il territorio dei Sassi, veri e propri gioielli artistici con le loro decorazioni e stili che vanno dal greco ortodosso al latino.

Craco.

Un altro luogo incredibile, legato ad un passato ormai remoto. Il paese di Craco è di origine greco-bizantina, ma si sviluppò sotto la dominazione normanna di Federico II come postazione militare strategica. Negli anni Sessanta il centro antico contava ancora circa 2000 persone, quando un’enorme frana – nel 1963 – rese necessaria l’evacuazione generale. Da allora è un borgo abbandonato, diventato ormai un’attrazione turistica. Per visitarlo ci vuole un permesso e le dotazioni di sicurezza.

Il programma.

Visitare Mater a Capitale Europea della Cultura 2019 significa anche godere di un ricco programma di eventi e manifestazioni culturali. C’è la possibilità di acquistare il cosiddetto “Passaporto per Matera 2019”, che dà diritto ad accedere a tutti gli appuntamenti del calendario: 365 giorni per circa 800 operatori e artisti e 5 grandi mostre. Costa solo 19 euro.

Le specialità gastronomiche.

Dopo tanta arte e architettura, anche lo stomaco chiederà la sua parte. Tra i prodotti di questa terra assolutamente da non perdere ci sono i formaggi (soprattutto pecorino e caciocavallo), il caratteristico pane IGP di Matera, e i lampascioni, una cipolla tipica della zona.