180 anni di foto in 10 scatti.

La fotografia festeggia 180 anni di immagini. Quali foto hanno fatto la storia?

Dipingere con la luce”. Fu così che venne salutata un’invenzione destinata a cambiare il mondo. Era il 1839 e Monsier Daguerre svelò la sua “magia”: la fotografia o, meglio, la dagherrotipia, primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini. La prima macchina fotografica era composta da due scatole di legno che scorrevano una dentro l’altra per consentire la messa a fuoco, aveva l’obiettivo fisso e una fessura per la lastra di rame sul retro che, sensibilizzata alla luce con vapori di iodio, poteva imprimere su se stessa i contorni della luce.

Da allora sono state scattate miliardi di fotografie. Alcune fanno parte del vissuto personale di ciascuno di noi. Scatti di famiglia, ricordi della nostra vita, immagini del passato che quando sbucano fuori dal cassetto (o più spesso, oggi, tra i ricordi digitali di facebook) suscitano tenerezza, emozione o magari un filo di imbarazzo. Altre sono fotografie che hanno immortalato la storia, entrate a far parte dell’immaginario collettivo.

1932. Pausa pranzo nel cielo di New York.

È una delle foto più replicate della storia. 20 settembre 1932: undici operai passano la loro pausa pranzo seduti su una trave sospesa a 240 metri d’altezza sopra New York. Stanno costruendo l’RCA Building, grattacielo del Rockefeller Center. Probabilmente fu una trovata pubblicitaria per celebrare il più grande office building mai costruito fino ad allora. Incerto l’autore dello scatto, per molti anni attribuito a Charles Ebbets.

1945. La fine della Guerra si festeggia con un bacio.

Il bacio tra due persone è uno dei gesti più fotografati. E questo è forse il bacio più famoso e una delle immagini più significative che celebrano la fine della seconda guerra mondiale. Scattata alle 17:51 del 14 agosto 1945 dal fotografo Alfred Eisenstaedt, immortala un marinaio che bacia un’infermiera durante i festeggiamenti della Giornata della vittoria sul Giappone.

Curiosità: i due protagonisti non erano amanti, ma perfetti sconosciuti.

1951. La linguaccia del genio.

Fuori dagli schemi. È la foto che Arthur Sasse scattò ad Albert Einstein il 14 marzo 1951, in occasione del suo settantaduesimo compleanno. L’ideatore della teoria della relatività fu immortalato in una divertente linguaccia: non fu uno scatto programmato, ma una reazione spontanea – che Sasse fu bravo a cogliere – dello scienziato dopo centinaia di altre foto.

1963. I have a dream.

È uno dei discorsi più celebri del ‘900. Il “I have a dream” di Martin Luther King, pronunciato il 28 agosto 1963 al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili. L’America è ancora attraversata dall’odio razziale, ma questo discorso contribuisce a cambiare le cose. La foto celebra una delle figure più iconiche del secolo scorso.

1969. L’uomo passeggia sulla luna.

“Un piccolo passo per l’uomo, un gigantesco passo per l’umanità”. Neil Armstrong è il primo uomo a posare i piedi sulla luna, il 20 luglio 1969. L’immagine è potente e simbolica: le impronte sul suolo lunare, l’astronauta in posa davanti alla bandiera americana, il modulo spaziale in un angolo della foto.

1971. La sconfitta del più grande.

8 marzo 1971. Al Madison Square Garden di New York salgono sul ring Joe Frazier (campione in carica) e Muhammad Ali, il più grande pugile della storia, famoso anche per le sue posizioni ideologiche e politiche. “Vola come una farfalla, pungi come un’ape” era solito dire per raccontare la sua idea di pugilato. Ma dopo 15 durissime riprese, ai punti, Ali è sconfitto. Anche il più grande può cadere. Ma saprà rialzarsi.

1979. Il bacio diventato poster

Nessun romanticismo, in questo caso. Perché i protagonisti sono Erich Honecker e Leonid Breznev, che festeggiano così – in realtà è un gesto raro ma formale del protocollo socialista – il 30° anniversario della Repubblica democratica tedesca della Germania Est. L’autore dello scatto è il fotografo Regis Bossu. La foto diventa virale e darà vita a innumerevoli poster e reinterpretazioni.

1982. Si gioca a scopa con la Coppa.

Zoff e Pertini contro Causio e Bearzot. Protagonista silenziosa, la Coppa del Mondo. Sull’aereo di ritorno dai Mondiali spagnoli del 1982, va in scena la partita di carte più famosa della storia. Anni dopo Zoff svelerà il risultato della partita: a vincere furono gli avversari, “perché Pertini, seppur bravo giocatore, sbagliò una giocata”.

1989. La caduta del Muro.

Un momento storico, una foto simbolo. Il 9 novembre 1989 cade il Muro di Berlino. La Guerra Fredda sembra alle spalle, per il mondo si apre una nuova era. Quel muro che per decenni divise simbolicamente Est e Ovest viene fatto a pezzi per diventare un souvenir.

2014. Il selfie da Oscar.

Dal dagherrotipo al cellulare, dalla foto su lastra di rame al selfie. La notte degli Oscar 2014 vede sdoganato il gesto del selfie, grazie a quello di gruppo che mette assieme Bradley Cooper, Meryl Streep, Brad Pitt, Jared Leto, Jennifer Lawrence, Julia Roberts, Kevin Spacey, Lupita Nyong’o, Ellen DeGeneres e Angelina Jolie. In poche ore, riceve oltre 2 milioni di retweet. Il mondo della fotografia entra in una nuova era.