Lettura post vacanze...

... tre proposte che più variegate non si può!

Dall’attualità di inchiesta – l’ossessione per la pandemia – a uno dei più recenti capolavori letterari di matrice britannica, passando per il delizioso relax regalato dai misteri semplici e appassionanti del noir ambientato nel Sud italiano.

1) Spillover, l’evoluzione della specie, David Quammen

“Spillover” significa letteralmente traboccare. Per ‘effetto spillover’ si indica, più generalmente, quello che definiamo anche ‘effetto alone’. Ma, in gergo tecnico-scientifico, “spillover” indica il cosiddetto salto di specie. Quello che i virus che oggi colpiscono gli animali potrebbero da un momento all'altro fare e colpire anche gli esseri umani...

Guidato dalla consapevolezza che i responsabili della prossima pandemia non vengono da un altro pianeta e non nascono dal nulla ma sono già tra noi, David Quammen firma un libro unico nel suo genere - un po' saggio sulla storia della medicina e un po' “reportage”.

“Spillover” è stato scritto in sei anni di lavoro durante i quali l’autore ha seguito gli scienziati al lavoro nelle foreste congolesi, nelle fattorie australiane e nei mercati delle affollate città cinesi. L'autore ha intervistato testimoni, medici e sopravvissuti, ha investigato e raccontato con stile quasi da poliziesco la corsa alla comprensione dei meccanismi delle malattie. Per certi versi scritto come un romanzo “noir”, il libro riesce a ipnotizzare a tratti il lettore con un tema al contempo sgradevole, attuale e avvincente.

2) Fiori per i bastardi di Pizzofalcone, Maurizio De Giovanni

Conoscete già il commissario Ricciardi? Dovreste. Si aggira intorno alla Napoli contemporanea con il piglio e lo stile che il suo creatore Maurizio De Giovanni pare avere assorbito dai classici dell’hard boiled alla Raymond Chandler. Ma è Italia, ed è oggi.

In una splendida mattina di primavera, con la città illuminata da una luce perfetta e nell'aria l'odore del mare che si mescola al profumo del glicine, della ginestra e dell'anemone, Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l'anziano era amato da tutti nel quartiere.

Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po' di attenzione, se necessario su un sostegno materiale.

Eppure è stato letteralmente massacrato.

Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l'uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto più di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.

3) Eleanor Oliphant sta benissimo, Gail Honeyman

“Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: sto benissimo.
Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido”

Così l’incipit di quello che la critica letteraria internazionale ha salutato, tre anni fa, come un capolavoro assoluto destinato a inserirsi tra i classici. Pubblicato in 35 paesi, è il romanzo d’esordio più venduto di sempre in Inghilterra, dove è da più di un anno resiste dalle parti della vetta delle classifiche di vendita. Ha vinto il Costa First Novel Award e presto diventerà un film.

Gail Honeyman ha dato vito a una protagonista che dice sempre quello che pensa, che si candida a diventare un'amica di cui è arduo fare a meno.

Una protagonista in cui tutti possono riconoscersi. Una storia di resilienza, di forza, di dolore, di speranza. Un grande romanzo con una grande anima.

Buona lettura!