Jon Savage – “Joy Division – Autobiografia di una band”

Jon Savage è un grande giornalista musicale britannico che, tra gli altri importanti libri di genere da lui firmati, ha al suo attivo il fondamentale “England’s dreaming: Sex Pistols and Punk Rock” (l’inappropriato titolo italiano è “Il sogno inglese”, che trascura di cogliere il senso della citazione “England’s dreaming” tratta dal testo di “God save the Queen” dei Pistols). 

Preceduto da cotanto curriculum, pertanto, non sorprende affatto che “Joy Division” - una “oral history” dedicata alla seminale band di culto d’oltre Manica – risulti praticamente un capolavoro.

La metodologia della “oral history” prevede che una vicenda sia narrata solo ed esclusivamente attraverso le testimonianze di testimoni oculari che di quella storia siano stati in qualche modo protagonisti. Asciutto e rigoroso, muovendo il tradizionale passo di fianco per lasciare spazio e visibilità a chi invece c’era, Jon Savage procede con somma competenza e straordinaria passione a raccogliere lunghe interviste di oltre trenta persone, in primis quelle ai componenti della formazione Bernard Sumner, Peter Hook e Stephen Morris, coloro i quali furono là dalla nascita fino alla dei Joy Division, dalla loro fondazione al suicidio di Ian Curtis che – loro malgrado – ne stroncò la carriera consegnandoli alla leggenda.
L’ottima traduzione di Boris Battaglia e la copertina di Roberto La Forgia, il cui progetto grafico è ispirato ai lavori di Peter Saville per la Factory Records, aggiungono qualità a un testo illuminante, avvincente e commovente.

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