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Hipster on toast

Avocado a palate, toast destrutturati, sandwich di carne pregiata e anche qualche tocco artistico un po’ originale. Quando i panini diventano uno status symbol. 

Fino a non molti anni fa la frase ‘vado a mangiare un panino’ era sinonimo di pasto veloce, un po’ noiosetto, con ingredienti che erano più o meno sempre gli stessi. Da quando panini, tramezzini e toast sono diventati principi del panorama gastronomico, ristoratori e chef si sono messi d’impegno per offrirne versioni sempre più complesse, tra farciture inaspettate e combinazioni stravaganti. E come per ogni rivoluzione culturale che si rispetti, i giovani alternativi si sono messi diligentemente in fila per assaggiare (e instagrammare, ovviamente) le novità più originali, possibilmente destrutturate o con almeno una fettina di avocado.

Scherzando si dice che il primo panino hipster della storia sia il Ploughman’s Lunch. In quanto ad ingredienti ha ben poco di fighetto: carne fredda, sottaceti, formaggio. Una cosina non proprio dietetica che era il pranzo al sacco tradizionale dei contadini britannici. Però è di fatto un deconstructed sandwich ovvero il panino ‘destrutturato’ tanto amato dagli hipster. Una tendenza, quella di separare gli ingredienti che poi vanno assemblati manco fossero una libreria Billy dell’Ikea, che negli ultimi anni ha assunto forme un po’ esagerate. All’Epcot International Festival of the Arts, che si tiene appunto ad Epcot,  il secondo dei quattro parchi a tema di proprietà della Disney a Bay Lake, Florida, esiste addirittura una sezione dedicata, con la creatività del Deconstructed Dish Food studio (qui potete leggere una recensione dell’edizione 2019): nel menu ci sono il deconstructed BLT (bacon, lattuga e pomodori qui in versione con uovo in camicia e pancia di maiale) e il deconstructed reuben (panino con il pastrami). E anche il dessert, la cheescake ‘spezzettata’. 

Il panino decostruito, oltre ad essere amato dagli hipster, è fonte di ispirazione anche per gli artisti. Pensate che è il protagonista di un intero progetto di Kelly Bishop, designer e product manager di Chicago che ha avuto l’idea di fotografare un sandwich per ogni stato d’America, con la ricetta e una storia. Sul sito di Stately Sandwiches li trovate tutti.

Se questa cosa vi piace e vi sentite abbastanza hipster da apprezzarla a livello grafico ma magari siete un po’ perplessi se vi viene servito un panino che vi dovete sostanzialmente fare da soli, potete sempre ripiegare sulla Charted Sadndwich Board da appendere in cucina, che offre una visuale pazzesca di tutti panini più classici del mondo...in versione spezzettata!

Ma passiamo all’evento più hipster che ci sia, il festival di Coachella, che ogni anno diventa palcoscenico di tendenze non solo per quanto riguarda musica e moda, ma anche per il cibo. Stand, food truck, ristoranti pop up degli chef più famosi al mondo offrono proposte tanto gustose quanto assurde (ricordiamoci dei coni gelato con le patatine fritte come topping...). Nel 2019, tra i piatti più amati ci sono stati sicuramente i katsu sando, i sandwich con la cotoletta di maiale giapponesi di Konbi, un ristorante di Los Angeles. 

Se poi si vuole fare un salto di qualità ulteriore, ecco lui, il Sacro Graal del sandwich, il  wagyu katsu sando giapponese. Bellissimo, buonissimo e costosissimo, da Sakamai a New York lo potete trovare per la modica cifra di 85 dollari.  

Ma alla fine, cosa c’è di più hipster dell’avocado toast? Forse solo il cappuccino rainbow, ma quella è un’altra storia. Ormai non esiste caffetteria che non lo proponga, in versioni più o meno fantasiose. Tipo quella con l’insalata di granchio di The Joint Eatery a Los Angeles, che nel menu ha anche la versione con pane al nero di seppia. 

L’avocado toast è diventato un tale fenomeno (ci sono pezzi di alto giornalismo su come i millennials stiano di fatto dilapidando il loro futuro economico a morsi di costosa delizia verde cremosetta) che anche gli chef si sono sentiti in dovere di dare il loro contributo. É il caso di Dominique Ansel, inventore del diabolico Cronut, che nella sua bakery newyorkese ha inserito la versione con gli edamame e in quella di Los Angeles ha sperimentato addirittura la versione gelato! 

Concludiamo con un classico dei classici hipster, il mercato metropolitano: il Borough market di Londra, dove sono ormai celebri i toast al formaggio allo stand dell’azienda casearia Kappacasein. Infine, il celebratissimo Chelsea Market di New York, dove Cream Line NYC propone classici americani rivisitati, come il sandwich burro di arachidi e marmellata o il sandwich con l’insalata di tonno. 

 

Articolo a cura di Sara Uslenghi

Credits:

- https://www.instagram.com/kylielang/

- https://www.disneytouristblog.com/deconstructed-dish-review-epcot-arts-festival/

- Stately Sandwiches

- https://konbila.com

- http://sakamai.com/eat

- http://www.consumingla.com

- https://www.instagram.com/dominiqueansel/

- Buzzfeed.com

- https://www.instagram.com/creamlinenyc/