Gianrico Carofiglio: Una mutevole verità

Gianrico Carofiglio, come è noto ai più, è un autore dal curriculum sui generis. E’ infatti un ex magistrato ed un ex politico. Barese, sessantenne, ha commentato così “Una mutevole verità”, da lui pubblicato con Einaudi: “Spesso dicono che scrivo gialli, ma io non mi sono mai davvero riconosciuto in questa definizione. Però questa è la cosa più vicina a un poliziesco classico che abbia mai scritto”.

In questo poliziesco, un magistrale romanzo breve, Carofiglio orchestra una storia di grande potenza narrativa e dà vita a un personaggio malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile -  

e dimostra come un buon investigatore debba essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo; poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. A tramutare in pratica questa teoria è il suo meraviglioso e affezionato “sbirro”, protagonista anche in questo caso: è il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto… 

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