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Da De André a The André

Inizialmente la sua identità era un piccolo mistero – un po’ alla Liberato. The André viveva e operava sul web, con le sue canzoni su YouTube (pubblicate col nickname Gab Loter) in cui ricantava alcuni successi della trap italiana con la voce del leggendario Fabrizio De André. Il successo virale è stato immediato e da qui è nato quello che possiamo definire un “fenomeno della Rete” che ha poi sconfinato in palchi e studi di registrazione. L’identità di The Andre è rimasta tutelata, anche se è trapelato che è un ragazzo friulano che frequenta l’università a Milano (facoltà di Scienze della Comunicazione, ovviamente!), ma la sua carriera discografica è decollata. Il primo album è arrivato a gennaio del 2019 col titolo “Themagogia”(su etichetta Freak & Chic/Artist First) e ha confermato il talento dell’artista, che è stato capace di omaggiare Fabrizio De André ma anche raccontare, non senza ironia, la nuova musica pop. Peraltro le canzoni di The Andre non sono passate inosservate neppure agli occhi (o alle orecchie!) di Dori Ghezzi, che si è complimentata con lui e con la Fondazione De André l’ha invitato a esibirsi in occasione della presentazione del libro “Anche le parole sono nomadi” (Chiarelettere) al Teatro Del Verme di Milano.

Ora il secondo album è pronto (sarà pubblicato da Mescal e Freak&Chic) e il 13 marzo è già uscito il nuovo singolo “Captatio benvolentiae”, che promette una nuova direzione, ancora più autoriale e intimista.

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