“Banzai (lato blu)” – Frah Quintale

Di chi parliamo, innanzitutto? Il vero nome di Frah Quintale è Francesco Servidei: classe 1989, prima di esordire come solista è stato per una decina d'anni la metà del duo Fratelli Quintale, gruppo di culto bresciano della scena hip hop affermatosi grazie a dischi come "The reverse coconut mixtape", "One hundred", "All you can eat" e "Tra il bar e la favola". Sciolta la compagnia, Frah Quintale tre anni fa si era fatto notare col suo "Regardez moi" che, senza rinnegare la scrittura da rapper, aggiornava il suo stile e ammiccava all'ItPop e che con "Missili", pezzo eseguito con Giorgio Poi e prodotto da Takagi & Ketra, andò alla grande in streaming. 

Frah Quintale è appena tornato con un disco che è da considerarsi come la prima parte di un doppio album che a un certo punto verrà completato con l'uscita del secondo volume e che ne espande ulteriormente la gamma artistica. In “Banzai (Lato Blu)” trovano spazio dieci tracce all’insegna di elettronica, hip hop e neo-soul, tra le quali si alternano episodi più pop come "Contento" e "Amarena" (pezzo che evoca la classica estate in Riviera romagnola) a momenti in cui i suoi testi tornano a farsi più urgenti e confessionali (come traspare dall’angoscia raccontata in "Buio di giorno"). Un disco sperimentale? In un certo senso sì, certamente non timoroso e meno schiavo della moda del momento che aveva un po’ penalizzato il suo predecessore. E c'è già una prima anticipazione del suo sequel, "La calma", già pubblicata su YouTube. 

Tra riscoperta delle radici e voglia di aprirsi a stili nuovi, bentornato Frah Quintale.

TRACKLIST

01. Intro (Fogli colorati)

02. Buio di giorno

03. Lambada

04. Chanel

05. Due ali

06. Contento

07. Amarena

08. Le cose sbagliate

09. Allucinazioni (feat. Irbis37)

10. Faccia della notte

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